#LaBuonaScuola arriva al Senato. A pensar male si fa peccato?

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Rappresentazione di una seduta del Senato: Cicerone denuncia Catilina, affresco del XIX secolo
Rappresentazione di una seduta del Senato: Cicerone denuncia Catilina, affresco del XIX secolo

Dopo l’approvazione alla Camera il 20 maggio, il disegno di legge di Riforma del sistema nazionale di istruzione ecc., arriverà oggi in Commissione Cultura del Senato. Lunedì scorso c’è stato un incontro tra il Ministro Giannini e i Sindacati che – come è stato reso noto dalle stesse sigle sindacali – si è concluso con un nulla di fatto.

di Giuseppe Candido (*) Leggi tutto “#LaBuonaScuola arriva al Senato. A pensar male si fa peccato?”

Riflessioni su #labuonascuola e ideologia renziana che elimina ultimi presidi di libertà

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di Vito Destito

Riceviamo e pubblichiamo alcune “Controdeduzioni alla proposta di riforma scolastica del governo Renzi” del professor Vito Destito

L’intenzione dichiarata di Renzi, con la sua proposta di riforma della Pubblica Istruzione, è di attribuire al dirigente scolastico la facoltà di “scegliersi la squadra”, cioè di assegnare le cattedre individuando senza vincoli di graduatoria all’interno del cosiddetto organico funzionale quei docenti che, sulla base delle sue valutazioni, gli sembrano più adatti per raggiungere il migliore risultato possibile.. All’interno della P.A. sarebbe l’unica dirigenza in grado di esercitare una tale prerogativa sui sottoposti e i docenti sarebbero gli unici dipendenti pubblici a dover sottostare a un dirigente munito di un così grande potere. Un unicum che, come proverò ad argomentare, si ha intenzione di introdurre proprio nel settore in cui risulterebbe maggiormente dannoso. Leggi tutto “Riflessioni su #labuonascuola e ideologia renziana che elimina ultimi presidi di libertà”

#MATRIXITALIA il mistero della #finanza pubblica. Mario Baldassarri ai @Radicali

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SUL COSTO ECONOMICO-SOCIALE DELLA CORRUZIONE, DELL’EVASIONE FISCALE … e SUL DEF DI RENZI PADOAN 

Ragazzi, BASTA! …a chi sguazza nei 45-50 miliardi all’anno di sprechi e ruberie di spesa pubblica e dentro i 100 miliardi di evasione. Una congregazione trasversale di due milioni di persone ha pesato molto di più degli altri cinquantaquattro-cinquantasei milioni di cittadini.


Già vice ministro dell’Economia e delle Finanze Mario Baldassarri è intervenuto lo scorso 18 aprile al comitato nazionale di Radicali Italiani e, come Orpheus ha parlato di “mistero della finanza pubblica italiana” e di tante altre cosucce come 25 miliardi di euro l’anno spesi in ruberie di cui 17 distribuiti dalle regioni e in cui c’è dentro di tutto. Persino le sagre del maiale. Mentre la gente continua ad essere tartassata nel letterale senso della parola. Siccome tra i risparmi possibili si potrebbe sicuramente trovarne un paio all’anno per la scuola pubblica che langue pure la carta (e ne basterebbe uno solo e una tantum per assumere tutti i precari), pubblichiamo anche noi questo lodevole oltreché #Radicale intervento.

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Legalizzare per sconfiggere la ‘ndrangheta, lo dice l’antimafia

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Rita Bernardini, in sciopero della fame dal 4 marzo per chiedere allo Stato e al Governo di dare ascolto al messaggio di Napolitano e discutere un provvedimento di amnistia e indulto anche mirato ai reati legati alle droghe leggere, ha iniziato la sua quarta disobbedienza civile “specifica” per la cannabis terapeutica e ha piantato, sul suo balcone romano, ben 50 piantine di marijuana (anche se nessuno ne parla) con la finalità, dichiarata, di cederle ai malati che ne hanno diritto. Ma è davvero lungo l’elenco delle disobbedienze di Rita e la sua fedina penale altrettanto nutrita di condanne, assoluzioni e prescrizioni.

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#Labuonascuola con gli insegnanti malpagati

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Insegnare è un lavoro bellissimo, peccato che gli insegnanti siano malpagati: è un’ingiustizia. Lo ha detto persino il Papa.

Aggiungiamo che, per migliorare la scuola bisogna investire su chi la scuola la fa!

Di Giuseppe Candido (@ilCandido)

Dopo tante polemiche sul taglio (ventilato) degli scatti di anzianità che dovevano essere sostituiti da quelli di merito, Matteo Renzi ha fatto marcia indietro e, nel disegno di legge sulla scuola, per valorizzare il “merito del personale docente”, si prevede l’istituzione (ma solo a decorrere dal 2016) di un fondo di 200 milioni di euro l’anno da ripartire tra tutte le scuole della Repubblica di ogni ordine e grado in proporzione agli organici. Ma sarà comunque il dirigente scolastico ad assegnare annualmente la somma al 20% dei “suoi” docenti che riterrà più meritevoli.  Leggi tutto “#Labuonascuola con gli insegnanti malpagati”