Il taglio ai sindacati e la deriva populista del piccolo balilla

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Per Rino Di Meglio (Gilda insegnanti): “Dobbiamo denunciare con forza all’opinione pubblica questo attacco ai sindacati che è anche un attacco alla democrazia”. .. Mail governo ha fatto un altro grave colpo di mano. Ha decretato la soppressione del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, unico organo di rappresentatività della categoria dei docenti”.

Testo a cura di Giuseppe Candido, in collaborazione con Gilda TV

Per eliminare il finanziamento pubblico ai partiti hanno fissato la scadenza al 2017, coi diritti sindacali si procede con decreti di urgenza come per per le droghe

Con le varie inchieste “rimborsopoli” dilaganti per tutti i consigli regionali della penisola, con gli scandali per la corruzione, anche questa dilagante in ogni opera in cui i partiti mettono le mani, il Presidente del Consiglio comincia a tagliare dai diritti sindacali. Con decretazione d’urgenza.

Anche se non ha ancora operato il taglio netto dei rimborsi elettorali (rinviato al 2017) e che, invece, col referendum del ’93, gli italiani avevano palesemente chiesto di abolire, Matteo Renzi segretario del partito già guidato da esponenti di un grande sindacato confederale, ha deciso di scatenare la forbice dei tagli proprio sui sindacati e, quel che è più grave, sui diritti sindacali dei lavoratori eletti dai loro colleghi. Diritti che pure l’Europa tutela e che, di fatto, una volta dimezzati non rappresenteranno certo un ingente risparmio per le casse dello stato, quanto piuttosto una perdita di diritti democratici.

Nella tesi di laurea che Carlo Rosselli discusse nel 1921, si legge che Il Sindacalismo è un fatto umano proprio di tutte le epoche, insito nella natura umana”.

Per il fondatore del movimento Giustizia e Libertà, il Sindacalismo è in sostanza “La tendenza degli uomini che non si sentono sufficientemente protetti dalla organizzazione ufficiale dello Stato e delle società, ad organizzarsi in modo autonomo, cercando di sovrapporsi all’organizzazione ufficiale stessa”.

Ecco, Renzi vuole intervenire con la decretazione d’urgenza per tagliare il diritto sindacale che, non a caso, l’Europa anche tutela addirittura come un diritto umano.

Con Matteo Renzi, invece, il taglio sarà rapido. Ma sarà anche indolore?

I docenti, categoria già tra le più bistrattate dalla politica italiana e, di fatto, quella meno pagata d’Europa, si vedranno tagliare anche loro diritti e permessi sindacali.

E se è vero che, come ha ricordato Napolitano lo scorso Primo Maggio, «Salvaguardare posti di lavoro a rischio oggi implica azioni diverse da quelle tradizionali di difesa condotte dai sindacati», è anche vero, e pure questo è sottolineato da Napolitano, che :

«Eessi sono chiamati, in un quadro grave di crisi aziendali come quello attuale, a concorrere alla ricerca di soluzioni solidaristiche e innovative coraggiose e determinate. Nello stesso tempo, i sindacati non possono non moltiplicare i loro sforzi per sviluppare rapporti intensi col mondo dei disoccupati e soprattutto dei giovani in cerca di prima occupazione, per vincerne l’isolamento e il possibile scoraggiamento, per scongiurarne l’esasperazione protestataria senza sbocco ».

Ma come si fa a pensare che i sindacati possano davvero, come chiesto da Napolitano, “Sviluppare rapporti intensi” anche “col mondo dei disoccupati” e coi giovani, se poi – di fatto – con la scure democratica di un tweet si tagliano drasticamente distacchi e permessi sindacali che, di fatto, sono alla base dell’agibilità sindacale?

Senza permessi, senza distacchi, come si pensa che i lavoratori organizzati in sindacati, perché di questo si tratta, possano addirittura aiutare anche i giovani e i non ancora iscritti perché privi di reddito, quando si tagliano i permessi? Se i partiti non hanno assolto al loro ruolo istituzionale, richiamato dalla Costituzione ed inquadrato dall’articolo 49, di far partecipare i cittadini alla vita politica nazionale, adesso si vuole impedire che i sindacati, invece, ai sensi dell’articolo 39, possano tutelare i diritti quando questi vengano messi in discussione dai governi che via via si succederanno dopo il giovane balilla?

Rino Di Meglio
Rino Di Meglio, coordinatore Nazionale Gilda degli insegnanti – Fed. Gilda-Unams

Per Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti (Fed. Gilda-Unams), una tra le sigle sindacali più rappresentative del comparto scuola e istruzione che tanto starebbe a cura al nuovo governo Renzi, e di cui pure chi scrive è dirigente provinciale eletto dai colleghi nella provincia di Catanzaro, si tratta di “un’operazione di pura propaganda politica”.

Propaganda che però lede fortemente i diritti sindacali.

Intervistato da Gilda TV, la web-tv del sindacato, Rino Di Meglio in merito non ha dubbi:

Prop3<<Il dimezzamento dei distacchi che sta operando il governo Renzi con un decreto legge per avere operatività immediata sin dai prossimi giorni, è un’operazione di pura propaganda politica perché dal punto di vista dei risparmi da’ ben poco, è una destrutturazione del sindacato perché non c’è nessuna gradualità. Pensate che,>> – aggiunge Rino Di Meglio, – <<per ridurre, anzi per eliminare il finanziamento pubblico ai partiti hanno fissato la scadenza al 2017, cioè se lo sono dilazionati in cinque anni. E qui colpiscono i sindacati con una botta del 50% di tagli dei diritti sindacali che, per altro, son garantiti anche da direttive della comunità europea. Danno questa mazzata che rischia di mandare in crisi strutturale tutti i sindacati, compresi noi.

Fanno passare un messaggio all’opinione pubblica quasi che si trattasse di privilegi dei sindacalisti che stanno lì a riposare mentre i loro colleghi lavorano. Io posso assicurare, e tutti gli iscritti lo possono vedere, che i nostri colleghi che stanno in distacco, in semi distacco, lavorano nelle sedi ben oltre quello che sarebbe il loro normale orario di lavoro a scuola. Soprattutto nei momenti in cui l’amministrazione con la sua burocrazia, tipo le domande – adesso – per le graduatorie, i nostri colleghi stanno dalla mattina alla sera nelle sedi ad aiutare disinteressatamente – perché non prendono un centesimo – i precari che debbono fare domande astruse. Questa è la verità. Il sindacato, in questo caso, aiuta pure l’amministrazione che avrebbe il dovere di aiutare i cittadini a fare le domande, non li aiuta affatto, anzi le rende molto spesso (le domande, ndr) complicate. I sistemi informatici funzionano male, si interrompono in continuazione.

Gilda insegnanti
Rino Di Meglio durante una delle tante assemblee sindacali che il governo ora vuole ridurre mediante la riduzione di quell’agibilità sindacale che i lavoratori hanno grazie proprio a permessi e distacchi funzionali.

È veramente incomprensibile questa mossa del governo in carica, siamo preoccupati perché i sindacati sono grandi organizzazioni che ancora – a differenza dei partiti – conservano la democrazia. Chi parla e rappresenta la Gilda degli insegnanti è eletto dai delegati dell’assemblea nazionale, non è nominato da nessun capo. I miei iscritti, e gli eletti dei miei iscritti, mi possono mandare via quando vogliono. Così non capita per i politici che hanno, ormai, tutti quanti i “partiti persona”.

Ecco, io penso che noi dobbiamo con forza denunciare all’opinione pubblica questo attacco ai sindacati che, sia pur in una dimensione diversa, è anche un attacco alla democrazia. Sempre a proposito di democrazia, sempre in questo decreto legge, il governo ha fatto un altro grave colpo di mano. Ha decretato la soppressione del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, che era l’unico organo rappresentativo dei docenti e del resto del personale della scuola, eletto democraticamente. Nonostante una sentenza del Consiglio di Stato, che aveva dichiarato nulla la precedente soppressione, il governo ha pensato di risolvere così il problema mettendo anche una pezza al fatto di non aver sentito il pare, obbligatorio, di questo organismo, per le sperimentazioni quadriennali. È anche questo un atto grave perché dente a levare ai docenti qualunque rappresentanza eletta e qualunque tutela effettiva della propria professionalità e della difesa della libertà d’insegnamento.>>

Prop4 Chi scrive è fermamente convinto che sia proprio così.

Piano piano, come avvenne agli inizi del secolo passato, quando anche la scuola era ormai divenuta luogo di propaganda del governo, mentre anche allora si decurtavano nell’indifferenza diritti di lavoratori e delle persone, anche oggi ci si abitua e si rinuncia alle conquiste già fatte, si tagliano stato di legalità, diritti. Anche oggi, ci si può aspettare di tutto?

Nella deriva populista di un premier rafforzato da elezioni che di democratico, per assenza documentata di parità d’informazione, grazie ad un Governo rinvigorito da elezioni in uno Stato sempre più canaglia, senza più un effettivo Stato di diritto, in uno Stato condannato dall’Europa per infinite e perpetuate violazioni della Convenzione europea per i Diritti dell’Uomo, dalle carceri inumane e degradanti, alla giustizia irragionevolmente lenta, dalle discariche non bonificate ai depuratori che inquinano le acque e i suoli, il dimezzamento dei diritti sindacali potrà forse passare, anche questo, come normalmente inosservato? Ci si potrà assuefare, grazie anche a un’informazione palesemente colpevole, pure per questo “piccolo tagliuzzo” del diritto e dello Stato di diritto? Il rischio è concreto.

#Scuola: se governo pensa di levarci scatti e aumentare orari a parità di stipendio si sbaglia di grosso

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#Scuola – Rino Di Meglio (Gilda insegnanti – Federazione Gilda-Unams): Se il governo pensa di levarci gli scatti di anzianità, di aumentare l’orario a parità di stipendio si sbaglia di grosso perché noi siamo pronti alla ripresa del nuovo anno scolastico a lottare per avere condizioni decenti.
Dopo l’incontro a con l’ARAN e i sindacati del comparto scuola per il recupero degli scatti stipendiali, la Gilda tv ha sentito Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti-Federazione Gilda UNAMS che parla di “amara soddisfazione”.

<< finalmente si è conclusa questa tormentata vicenda. Abbiamo sottoscritto il contratto, ad eccezione della Cgil e si è riservata di vedere se il governo manterrà le promesse di aumentare il fondo di istituto, tutti gli altri (sindacati del comparto scuola, ndr) abbiamo sottoscritto questo contratto che, certo, non ci rende felici, ma era il massimo possibile in questo momento. Non ci rende felici perché siamo perfettamente consci dell'operazione non vuole già fatto il governo che ha sottratto alla scuola i risparmi dai tagli derivanti dall'articolo 64 della legge 183, per questa operazione ci ha costretto a scaricarla sull'unica fonte disponibile che era il FIS.>>
La giornalista Paola buongiorno ci chiede allora nel dettaglio quanto troveranno in più nella busta paga i docenti.
<< Questo dipende - spiega Rino Di Meglio -dall'ordine di scuola e dalla posizione stipendiale, comunque mediamente saranno dai 100 ai € 150 netti a seconda dell'anzianità stipendiale. Comunque il recupero riguarda tutti gli insegnanti, anche quelli che non prenderanno immediatamente lo scatto si vedranno abbreviata di un anno la corsa dello scatto successivo. Sempre che il governo non ci riservi qualche altra amara sorpresa ... Verranno dati anche gli arretrati. Cioè a quelli che, nel 2012, dovevano percepire lo scatto verranno dati anche gli arretrati a seconda del mese, del giorno e dell'anno in cui avevano diritto a percepire lo scatto.>>
Quando ci saranno gli scatti in busta paga? Chiede allora la giornalista.
<< questo dipende dalla velocità del ministero dell'economia delle finanze. Penso che, conoscendo i loro tempi, ci vorranno un paio di mesi>>.
Poi la giornalista ancora più esplicitamente chiede se il governo non avrebbe potuto evitare questa lunga contrattazione e dare il dovuto e docenti.
<< Certo che potevano farlo>>, risponde Rino Di Meglio. << E siamo molto amareggiati perché qui, rispetto ai proclami che si fanno di attenzione alla scuola, purtroppo di sostanza ce n'è molto poca. Noi comunque da domani cominceremo la nostra battaglia con tutti i mezzi che iscritti e simpatizzanti ci daranno per riuscire, intanto, a recuperare lo scatto del 2013 che è rimasto fuori; in secondo luogo, per riuscire a ottenere un contratto che sia un contratto economico anche risarcitorio di tutti i danni che abbiamo subito >>.
Poi a proposito del nuovo contratto dei docenti di cui si parla sui giornali e di cui si apprende dalla stampa ti sarà un contratto diverso completamente nuovo a Giornalista vigila tv chiede al coordinatore della Gilda se è in grado di anticipare qualcosa.
<< parla di un contratto completamente nuovo; non capiamo dove vogliono andare, ma se il governo vuole pensare di levarci degli scatti d'anzianità, di aumentare l'orario a parità di stipendio, si sbagliano di grosso perché noi pensiamo che gli insegnanti, alla ripresa del nuovo anno scolastico, saranno pronti a lottare per avere condizioni decenti>>.

Testo a cura di Giuseppe Candido
Guarda il video dell’intervista …
http://youtu.be/sCyPJ1KPXJs
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Cannabis: Rita Bernardini (#Radicali) a Catanzaro per un convegno

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LaCura
La locandina

“Dall’illecito all’uso terapeutico della cannabis”.

E’ il titolo del convegno che si svolgerà a Catanzaro, presso la sala della Provincia di Catanzaro in piazza Luigi Rossi, sabato 14 giugno dalle ore 9,30.

L’incontro, cui parteciperà pure la segretaria di Radicali Italiani, On.le Rita Bernardini, è stato voluto dalla Cooperativa sociale “La Cura” in collaborazione con l’Associazione Ra.Gi. Onlus  ed è stato accreditato dall’ordine degli avvocati e dei medici.
Per Antonello Talerico, avvocato Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, nonché organizzatore, unitamente ad altre associazioni, del Convegno e portavoce dell’Associazione “La cura”, è possibile affermare che:
“Per la prima volta in Calabria è stato organizzato un evento su un tema molto discusso, ma poco conosciuto, invitando al tavolo dei lavori importanti relatori appartenenti al mondo scientifico e giuridico. Dal dibattito di Catanzaro usciremo sicuramente con una visione aggiornata dell’argomento e con una sempre maggiore consapevolezza che la tutela dei diritti passa necessariamente dal confronto e dalla cultura dell’ascolto, ovvero dalla conoscenza della materia sotto ogni profilo ed aspetto”.
Il convegno è aperto a tutti e ha un duplice obiettivo: far conoscere anche in Calabria i risultati della letteratura medico scientifica che dimostrano l’efficacia dei farmaci a base del principio attivo della Cannabis, Thc, per molte malattie e, in secondo luogo, sollecitare e sensibilizzare il mondo politico regionale nella realizzazione anche in Calabria di una legge per predisporre le misure necessarie che permettano l’utilizzo di cannabinoidi nel caso di malattie come sclerosi, Sla, Parkinson, malattie oncologiche.
Dopo i saluti istituzionali e quelli del portavoce della “Cura” avvocato Antonello Talerico e della portavoce della Ra.Gi. dott.ssa Elena Sodano,  ad aprire i lavori dell’incontro sarà Gianpiero Tiano, vicepresidente dell’Associazione nazionale cannabis terapeutica e che è stata la prima persona in Italia che, a seguito di un gravissimo incidente, ha iniziato a curarsi facendo uso di medicinali il cui principio attivo è l’infiorescenza della sativa e che relazionerà sul tema: Cannabis Terapeutica la situazione italiana tra promesse e difficoltà.
Seguiranno gli interventi del dott. Camillo Falvo, Giudice presso il tribunale di Messina,  che parlerà della “Responsabilità penale nell’uso terapeutico“; del dott. Domenico Bosco, Neurologo e Direttore F.F. presso l’ Ospedale  di Crotone che tratterà de “Gli effetti della cannabis nelle malattie neurologiche“.
Graditi ospiti della giornata saranno alcuni membri del direttivo de “LapianTiamo” , Cannabis Social Club Racale Lecce, un’associazione no profit  formata da persone affette da malattie neuromuscolari che per la prepotente urgenza dei malati promuove l’uso terapeutico della canapa medicinale attraverso la coltivazione e l’approvvigionamento ai pazienti affetti da patologie come sclerosi multipla, cancro, dolore cronico, sla, parkinson, glaucoma e tantissime altre, fornendo  supporto informativo e morale ai malati che devono convivere quotidianamente con i sintomi di malattie gravi e che con l’aiuto del comitato medico-scientifico  incentivano attivita’ di ricerca sui vantaggi della canapa medicinale.
Parteciperanno infatti Willy Verardi che racconterà l’esperienza dell’associazione LapianTiamo” e Lucia Spiri che racconterà cosa significa “Curarsi con la Cannabis”.
Concluderà la giornata l’On.le Rita Bernardini, Segretaria dei Radicali Italiani, che da anni si batte per la legalizzazione.
Hanno garantito la loro presenza l’on .Piero AielloNCD e On.le Mimmo Talarico – Consigliere Regionale del PD.
Attualmente sono otto le regioni in Italia che attraverso un proprio disegno di legge hanno legalizzato l’uso della marjuana a scopo terapeutico – afferma  l’avvocato Talerico de “La Cura”,  la Sicilia grazie alla sensibilità dell’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, sorella del celeberrimo magistrato Paolo, e poi Puglia, Toscana, Liguria, Veneto, Lombardia, Piemonte.
Vorremmo che anche in Calabria ci fosse la sensibilità e la possibilità di realizzare un disegno di legge che possa legalizzare e consentire l’uso terapeutico della cannabis sativa”. Nel resto d’Europa ne è consentito l’utilizzo medico.  In Italia è stato presentato il ddl da parte di Luigi Manconi (PD) che  ha lo scopo di riallineare l’Italia a quanto già avviene in Europa e nel Nord America. L’obiettivo del disegno di legge sull’uso terapeutico della cannabis è di semplificare e rendere accessibile ai pazienti il ricorso a quei farmaci a base cannabinoide, che nell’esperienza scientifica hanno dimostrato di avere una notevole efficacia.  Il governo Renzi inoltre  ha dato il via libera all’uso della cannabis a scopo terapeutico. Il Consiglio dei Ministri infatti  ha deciso di non impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la legge regionale abruzzese “n. 4 Del 04 gennaio 2014, che disciplina le “modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”. La norma prevede che i “medicinali cannabinoidi possono essere prescritti, con oneri a carico del Sistema sanitario regionale, da medici specialisti del Ssr e da medici di medicina generale del Ssr, sulla base di un piano terapeutico redatto dal medico specialista”.
Nel pomeriggio Rita Bernardini e i Radicali proseguiranno la giornata con una assemblea regionale che si terrà presso l’agriturismo Trigna di Lamezia Terme.



Abolire la miseria … il Catodico di …