Malata di SLA, la sclerosi laterale amiotrofica, e candidata con la lista Marco Pannella alle regionali della Calabria
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Care amiche e cari amici di abolire la miseria della Calabria, vi ricordo che domani, sabato 6 marzo alle ore 17.30 presso la sala del dopolavoro ferroviario adiacente al liceo classico Pitagora di Crotone, si terrà la presentazione della lista Bonino Pannella che a Crotone ha per apri lista, Giovanna Fiumara, medico internista malata di SLA e che, come Luca Coscioni, ha deciso di portare la sua battaglia nella politica. Noi di abolire ci saremo.
“Ocean Terminal”, romanzo postumo, ricorda Bukowski e Kafka
di Alessandro Litta Modignani

C’è molto Bukowski nel romanzo postumo di Piergiorgio Welby, il malato terminale che appellandosi al Presidente Napolitano e scrivendo “Lasciatemi morire”, sconvolse i sonni di politici clericali e alti prelati nell’autunno del 2006.
“Ocean Terminal” (170 pagine, 17,50 euro, Castelvecchi Editore) è un romanzo convulso, allucinato, a tratti schizoide. Il racconto è frammentario e procede a strappi. La prosa è cruda, iper-realistica, spesso violenta e oscena. Non mancano però pagine tenui, riflessive, in cui l’autore abbandona improvvisamente ogni aggressività per scivolare nei ricordi dolci dell’infanzia. Il labile confine fra prosa e poesia spesso è infranto di slancio: interi paragrafi sembrano scritti in versi, rivelando una tecnica di straordinaria potenza narrativa. Le parole che chiudono il romanzo (“Anche il dolore è muto questa notte”) sarebbero state un titolo altrettanto perfetto; e sono un endecasillabo.
Welby ci rimanda dunque a Bukowski – che infatti nel libro è citato quattro volte – ma ancor più a Kafka, in particolare a “La metamorfosi”, cui l’autore dedica un’amara riflessione: “Io sono sempre io e non avrò mai la fortuna di risvegliarmi scarafaggio, verme, grillo, ragno…”. Anche l’allucinato racconto iniziale (una specie di introduzione a sé stante) e molti altri spezzoni del romanzo sono di tipica impronta kafkiana, nel filone classico della letteratura fantastica.
“Ocean Terminal” è un libro autobiografico, ricco di riferimenti filosofici, artistici, religiosi, letterari, cinematografici, a testimonianza della vastissima curiosità intellettuale dell’autore e della sua cultura enciclopedica. Grandi protagonisti sono la droga, il sesso e naturalmente la malattia,. La sofferenza fisica di Welby è all’origine del malessere psicologico ed esistenziale che lo porterà a sprofondare negli abissi della tossicodipendenza. Le corsie d’ospedale, le medicine, le iniezioni, le infermiere sono lo scenario della vita quotidiana. Il bisogno di amare è bruciante e carnale, il desiderio si manifesta in un senso del possesso irrefrenabile e spasmodico.
Alla fine il romanzo resta incompiuto: proprio l’impossibilità di continuare a scrivere, agli inizi del 2006, indurrà Welby alla richiesta di una “morte opportuna”, che otterrà il 20 dicembre grazie all’aiuto di Marco Pannella e di un medico coraggioso, Mario Riccio. Tuttavia il libro assolve alla sua missione, rivelandoci uno scrittore e poeta di eccezionale talento. Ringraziamo dunque ancora una volta Piero Welby: dicendo “amo la vita, voglio l’eutanasia”, egli ha prometeicamente strappato agli Dèi libertà e dignità per gli esseri umani; scrivendo questo romanzo, ha confermato il proprio valore letterario. Era un vero uomo, scriveva da Dio.
Care amiche e amici di “Abolire la miseria della Calabria”,

a seguito dell’invito riservato ricevuto, come direttore editoriale, ho il piacere di annunciarvi che, anche il nostro periodico nonviolento di storia, arte, cultura e politica laica e liberale calabrese ha inteso aderire al progetto di Net1news, la prima rete italiana di blog d’informazione libera il cui principio di base è molto semplice: Unire le forze. Noi, manco a dirlo, siamo baluardi per la categoria: Calabria. Ci stiamo raccomandando per quella della Politicas 🙂
“Prima eravamo nessuno oggi siamo Nettuno” recita il motto un po’ goliardicamente. Nettuno era considerato il dio delle acque correnti che in seguito divenne, dopo il 399 A.C., il dio del mare trasformandosi nell’equivalente del dio greco Poseidone. Cicerone nel trattato Sulla natura degli dei così lo descrive: «…Il primo regno, cioè il dominio su tutto il mare, fu affidato a Nettuno che la tradizione vuole fratello di Giove …». Oggi net1news si propone quindi come dominio del e nel mare dell’informazione libera on line costituita dai tanti blog e siti web d’informazione come il nostro che avranno visibilità e daranno visibilità a Nettuno che, di conseguenza, crescerà proporzionalmente d’interesse in base all’interesse che l’onda libera dell’informazione aderente saprà suscitare. Per il momento, il banner nell’angolo in alto a destra del nostro sito rinvia al blogspot di Net1news. Dal 25 aprile sarà invece attivo il dominio ufficiale www.net1nwes.org
Il progetto parte dal Veneto ma ha già contagiato molti siti d’informazione libera in tutta Italia con l’obiettivo comune di creare un’area compartecipata – non un semplice aggregatore di notizie – su cui far convivere diverse aree tematiche e categorie geografiche. Una piattaforma web che non sarà una semplice vetrina ma un’area in cui la notizia, l’analisi e l’editoriale saranno visualizzati in base all’interesse che essi suscitano negli utenti del web. Unire la visibilità di ciascuno per creare un sito appetibile dal punto di vista pubblicitario e i cui i profitti saranno condivisi tra i siti e blog partecipanti proporzionalmente ai lettori che avrà interessato.
Net1News verrà presentato ufficialmente al prossimo Festival Internazionale del Giornalismo in programma a Perugia dal 21 al 25 aprile 2010. L’appuntamento, intitolato Le persone reinventano l’informazione e organizzato dal giornalista Vittorio Pasteris, è per sabato 24 aprile. Il nostro relatore sarà Giacomo Vizzotto, project manager di Net1News assieme a Massimo Romanello. All’incontro parteciperanno Salvatore Aranzulla blogger, Alessandro Bonino blogger, Robin Good di Masternewmedia.org, Emanuele Menietti blogger e lo stesso Vittorio Pasteris.
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