Se in Giappone gli insegnanti son gli unici a non doversi chinare difronte l’imperatore, in Sud Africa Nelson Mandela ricordava che c’è solo un modo per svelare l’anima dei Governi: osservare come tratta i bambini e gli insegnanti. Leggi tutto “Dietrofront su #LaBuonaScuola? Macché, nessuna apertura su i punti chiave del #DdLScuola”
Riflessioni su #labuonascuola e ideologia renziana che elimina ultimi presidi di libertà
di Vito Destito
Riceviamo e pubblichiamo alcune “Controdeduzioni alla proposta di riforma scolastica del governo Renzi” del professor Vito Destito
L’intenzione dichiarata di Renzi, con la sua proposta di riforma della Pubblica Istruzione, è di attribuire al dirigente scolastico la facoltà di “scegliersi la squadra”, cioè di assegnare le cattedre individuando senza vincoli di graduatoria all’interno del cosiddetto organico funzionale quei docenti che, sulla base delle sue valutazioni, gli sembrano più adatti per raggiungere il migliore risultato possibile.. All’interno della P.A. sarebbe l’unica dirigenza in grado di esercitare una tale prerogativa sui sottoposti e i docenti sarebbero gli unici dipendenti pubblici a dover sottostare a un dirigente munito di un così grande potere. Un unicum che, come proverò ad argomentare, si ha intenzione di introdurre proprio nel settore in cui risulterebbe maggiormente dannoso. Leggi tutto “Riflessioni su #labuonascuola e ideologia renziana che elimina ultimi presidi di libertà”
#MATRIXITALIA il mistero della #finanza pubblica. Mario Baldassarri ai @Radicali
SUL COSTO ECONOMICO-SOCIALE DELLA CORRUZIONE, DELL’EVASIONE FISCALE … e SUL DEF DI RENZI PADOAN
Ragazzi, BASTA! …a chi sguazza nei 45-50 miliardi all’anno di sprechi e ruberie di spesa pubblica e dentro i 100 miliardi di evasione. Una congregazione trasversale di due milioni di persone ha pesato molto di più degli altri cinquantaquattro-cinquantasei milioni di cittadini.
Già vice ministro dell’Economia e delle Finanze Mario Baldassarri è intervenuto lo scorso 18 aprile al comitato nazionale di Radicali Italiani e, come Orpheus ha parlato di “mistero della finanza pubblica italiana” e di tante altre cosucce come 25 miliardi di euro l’anno spesi in ruberie di cui 17 distribuiti dalle regioni e in cui c’è dentro di tutto. Persino le sagre del maiale. Mentre la gente continua ad essere tartassata nel letterale senso della parola. Siccome tra i risparmi possibili si potrebbe sicuramente trovarne un paio all’anno per la scuola pubblica che langue pure la carta (e ne basterebbe uno solo e una tantum per assumere tutti i precari), pubblichiamo anche noi questo lodevole oltreché #Radicale intervento.
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#Labuonascuola VS #Scuola e #Democrazia. #IOSCIOPERO il #5Maggio
“Contro questa politica, che danneggia la scuola pubblica e l’interesse collettivo, docenti, studenti e lavoratori” – sostiene il giudice Ferdinando Imposimato – “devono mobilitarsi per una nuova Resistenza“. Partiamo da qui per spiegare le ragioni dello sciopero?
di Giuseppe Candido
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Legalizzare per sconfiggere la ‘ndrangheta, lo dice l’antimafia
Rita Bernardini, in sciopero della fame dal 4 marzo per chiedere allo Stato e al Governo di dare ascolto al messaggio di Napolitano e discutere un provvedimento di amnistia e indulto anche mirato ai reati legati alle droghe leggere, ha iniziato la sua quarta disobbedienza civile “specifica” per la cannabis terapeutica e ha piantato, sul suo balcone romano, ben 50 piantine di marijuana (anche se nessuno ne parla) con la finalità, dichiarata, di cederle ai malati che ne hanno diritto. Ma è davvero lungo l’elenco delle disobbedienze di Rita e la sua fedina penale altrettanto nutrita di condanne, assoluzioni e prescrizioni.
di Giuseppe Candido Leggi tutto “Legalizzare per sconfiggere la ‘ndrangheta, lo dice l’antimafia”
Una coalizione sociale per abolire la miseria
Perché Landini non può fare una coalizione sociale e lottare politicamente contro i disastri sociali che la politica combina? Qualcuno vorrebbe liquidare il tutto con una battuta: “non gli riesce di fare bene il sindacalista e vuole scendere in politica”, dicono.
di Giuseppe Candido (@ilCandido) Leggi tutto “Una coalizione sociale per abolire la miseria”
#LaBuonaScuola … che non vorrei
di Giuseppe Candido
Con lo slogan “professori scelti dei presidi” e “soldi a chi merita”, durante il Consiglio dei Ministri giovedì 12 marzo e relativa conferenza stampa, “la buona scuola” di Renzi ha finalmente visto la “luce” in un disegno di legge. Dopo aver posto in consultazione online un documento di 136 pagine per oltre due mesi, e dopo aver rinunciato a varare la riforma per decreto legge con procedura d’urgenza, adesso il disegno di legge varato dal Consiglio dei Ministri che dovrà essere approvato in Parlamento, è di sole ventidue pagine. E il grande piano d’assunzioni passa da 148.100 precari a poco più di 100mila. Nella conferenza stampa il premier – da grande comunicatore – l’ha definito “una rivoluzione culturale”. Leggi tutto “#LaBuonaScuola … che non vorrei”
Concussione, confermata in appello condanna a ex preside
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#LaBuonaScuola, e la vecchia concezione aziendale dell’istruzione
di Gianluigi Dotti {*}
Pubblicato su Cronache del Garantista il 7 marzo 2015
Dalla metà del mese di settembre 2014 il Governo sta promuovendo il progetto #labuonascuola, utilizzando tutte le principali tecniche di marketing oggi sul mercato. Tuttavia, come sanno perfettamente tutti gli esperti del settore, se il prodotto non ha sostanza non c’è pubblicità che tenga.
In effetti due lunghi mesi di consultazione virtuale sul sito del MIUR, conferenze di servizio coatte, dibattiti semi-deserti hanno portato ad altri due mesi nei quali il mondo della scuola, e l’opinione pubblica, hanno assistito attoniti ad una serie di tentativi di rielaborazione dei risultati, nella migliore delle ipotesi, fallimentari. Leggi tutto “#LaBuonaScuola, e la vecchia concezione aziendale dell’istruzione “
#Scuola, dal decreto al disegno di legge. Ecco il perché
Qualcuno ha capito perché Renzi, lunedì 2 marzo, dopo aver detto alle 18 che per il decreto legge sulla scuola era tutto apposto, che tutto filava liscio, neanche tre ore dopo, alle 20:45, ha fatto sapere che la riforma della scuola non si sarebbe fatta per decreto d’urgenza ma si sarebbe seguito l’iter parlamentare del disegno di legge? In soldoni: Qualcuno ha capito perché, all’ultimo momento, sia saltata la riforma della “Buona Scuola”? O vogliamo davvero dirci che Renzi si sia ravveduto tutto d’un colpo?
Pubblicato su Cronache del Garantista il 6 marzo 2015 Leggi tutto “#Scuola, dal decreto al disegno di legge. Ecco il perché “


